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| L'Olanda vuole vietare la droga ai turisti |
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| Scritto da Barbara Monea | ||
| lunedì 14 settembre 2009 11:33 | ||
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Amsterdam, meta di tutti gli europei in cerca di droga libera, sta pensando di cambiare la propria politica: è previsto che venerdi venga varata dal consiglio dei ministri una legge che vieterà la vendita di droghe leggere ai turisti. Secondo il programma, nelle città di frontiera come Roosendaal e Bergen op Zoom la vendita ai non residenti verrà vietata già da venerdi, mentre nelle otto città di frontiera della provincia di Limburgo - Maastricht compresa - l'accesso ai coffee shop sarà consentito solo a "soci" muniti di pass identificativo e di bancomat olandese. "I coffee shop dovrebbero tornare quello per cui erano stati progettati: piccoli luoghi di vendita per le persone locali, non fornitori a larga scala per tutti i consumatori dei Paesi vicini" ha dichiarato il governo in luglio.Il problema principale della vendita libera di droghe leggere è l'afflusso di turisti stranieri, soprattutto giovani, che si recano in Olanda per fumare cannabis, perchè nei loro Paesi è vietata. Questo è particolarmente fastidioso nelle città di frontiera con Belgio, Francia e Germania. Si prevede che questo sia il primo passo di un giro di vite che porterà anche a restrizioni sulla dose personale consentita, da cinque a tre grammi. Tuttavia la legge è controversa: secondo le regole europee, tutti i cittadini europei dovrebbero ricevere un trattamento eguale dagli Stati membri. Vietare la vendita di alcune sostanze solo agli stranieri potrebbe essere considerata una discriminazione dalla Corte europea. Aggiunge Radio Netherland: "Non risolverà i problemi in una città come Amsterdam. Molti turisti comprano la cannabis in coffee shop della capitale. Se non potranno più comprarla, il commercio potrebbe avere un picco come in molte altre città nel mondo". Add your comment
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"I coffee shop dovrebbero tornare quello per cui erano stati progettati: piccoli luoghi di vendita per le persone locali, non fornitori a larga scala per tutti i consumatori dei Paesi vicini" ha dichiarato il governo in luglio.

