|
Scritto da Barbara Monea
|
|
giovedì 20 agosto 2009 11:42 |
|
Liskula Cohen, modella canadese, è stata insultata in un blog, e si è rivolta alla Corte per denunciare l'autore del post. Nello scritto la modella veniva definita "psicotica, bugiarda, puttana", oltre a critiche come "la disperazione trapela dalla sua anima, sempre che ne abbia una".
La Cohen si rivolse a Google per sapere l'identità dell'autore del blog, ma l'azienda statunitense si è rifiutata per proteggere la privacy. In Corte però, il giudice ha deciso che l'identità dell'autore non andava nascosta: "La protezione del diritto di comunicare anonimamente - ha spiegato il magistrato Joan Madden - deve essere bilanciata dall'esigenza di assicurare che le persone ch e scelgono di abusare di questo mezzo possano rispondere di una trasgressione". Attraverso l'indirizzo ip del computer, Google è risalito al responsabile del blog, e si è scoperto che il post era stato scritto da una conoscente della Cohen, che molto probabilmente sarà denunciata per diffamazione. Google ha voluto mettere le mani avanti: "Solidarizziamo con tutte le vittime del cyberbullismo. Tuttavia ci prendiamo molta cura per il rispetto della privacy e forniamo informazioni sui nostri utenti solo se c'è un'ordinanza del tribunale o un atto". La legale della modella ha invece dichiarato: "Internet non è un posto dove diffamare liberamente la gente. Questo cambierà il modo in cui alcuni si comportano in Rete".
|